Iniziare a correre – I presupposti fisici

Iniziare a correre – I presupposti fisici

Io ci tengo a te e alla tua integrità. Davvero.
Ci tengo perché voglio che tu possa correre e goderti la corsa.
Perciò metto a tua disposizione tutta la mia esperienza e tutte le mie conoscenze.
Analizziamo assieme quali sono i presupposti fisici da valutare, prima di iniziare a correre.

1. La visita medico-sportiva

Cerca il centro medico-sportivo più vicino a te e prenota lì una visita specialistica.
La visita principalmente mira a verificare lo stato di salute del tuo cuore, sia a riposo che sotto sforzo. In pratica, un controllo al “motore”.
Se ricevi l’ok, si passa alla fase due:

2. La bilancia

Il medico sportivo ti ha pesato. Obbligatoriamente. Ma il peso in sé non dice tanto.
Ti suggerisco perciò di aggiungere un dato: misura il tuo IMC, acronimo di Indice di Massa Corporea.
È indicativo, per l’appunto. Non è una verità sacrosanta, ma serve: ti aiuta a capire se sei troppo “grosso” rispetto alla tua altezza.
Rifacendoci al parallelo con l’automobile, bisogna capire quanto pesa la “carrozzeria”. Condizione che nella corsa conta.

La formula è questa: IMC = massa corporea (in Kg) / statura (in metri, al quadrato).
Valori sopra il 27 per gli uomini e sopra il 25 per le donne non sarebbero compatibili con la corsa, ma molto dipende anche da quanti muscoli hai, da quanto a lungo intendi correre.
Diciamo che in linea generale, è opportuno stare sotto questi valori. Se si è troppo oltre, conviene prima curare l’alimentazione, dimagrire (magari usando un’attività a basso impatto, come la camminata veloce), poi pensare di cominciare a correre.
E così passiamo al punto tre.

3. Da quanto tempo non ti alleni?

Ti do una notizia spiacevole, perché le brutte notizie preferisco darle subito: dopo circa un mese di inattività, si riparte quasi da zero.
Ma il corollario è positivo: ora che te l’ho scritto, lo sai, perciò da qui puoi (ri)partire. E migliorare tanto!
Il tuo corpo è capace di adattamenti straordinari. Reagisce rapidamente agli stimoli che gli dai.
Bisogna però essere calmi e razionali.
La parola d’ordine a riguardo è: gradualità.
A cui dovrai aggiungerne una seconda: pazienza.
Si comincia piano. Sia riguardo l’intensità, sia riguardo la distanza (giornaliera e settimanale).
Ogni momento di crescita devi considerarlo una conquista.
Una buona idea sarebbe quella di “risvegliare” la tua muscolatura, ottimisticamente facendoti seguire da un istruttore. Anche gli esercizi a corpo libero sono un buon punto di partenza.

No, non chiedermi dello stretching ora. Ognuno ha un’idea a riguardo. Io sono uno che non lo fa abitualmente prima di correre, men che mai dopo avere corso. E ne ho scritto in quest’altro articolo.

Dunque, visita fatta, ti sei pesato, sai che devi essere paziente.
In teoria sei pronto. Ti manca il vestiario, di cui ti ho scritto in quest’altro articolo.

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