Lockdown coatto, nostalgia in atto

Ché siccome non eravamo già tutti abbastanza tesi e preoccupati, durante la reclusione forzata per la pandemia ho pensato di fare questo viaggio sentimentale a ritroso, pretestuoso e viziato da fallacie e partigianeria della memoria.

Il risultato finale è stato uno smembramento personale, come il giogo medievale dei quattro cavalli legati ai quattro arti del condannato e lanciati tutti in direzioni differenti.

Scherzo, eh. Farla patetica è un metodo per raccogliere benevolenza, si sa.

È stato come controllare che tutte le ossa fossero al loro posto, a supporto della mia persona.

(Se cliccate l’immagine, s’ingrandisce; per tornare indietro, cliccate la funzione “indietro”)

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